TL;DR

Sadhguru, molto più di un maestro di meditazione

Sadhguru è il nome con cui il mondo conosce Jaggi Vasudev, yogi e mistico indiano nato a Mysore nel 1957. Ha fondato la Isha Foundation, scritto libri, parlato davanti a pubblici molto diversi tra loro e costruito negli anni una comunità internazionale enorme. Parla di yoga e meditazione, certo. Ma anche di paura, amore, relazioni, stress, morte, ambiente, felicità, dipendenze e vecchiaia. Per chi vuole avvicinarsi al suo pensiero senza sapere bene da dove cominciare, Crêuza de Mä pubblica Il piccolo libro di Sadhguru, primo titolo della nuova collana Piccola Biblioteca della Saggezza, realizzato in collaborazione con Isha Foundation. Scopri il libro ↓

Chi è Sadhguru

Barba bianca. Turbante. Moto. Occhiali scuri. Cinquemila persone riunite per meditare e, poco dopo, una battuta che manda a gambe all’aria il tono serioso della conversazione.

Sadhguru non corrisponde esattamente all’immagine che in Occidente abbiamo costruito del maestro spirituale indiano.

Il suo vero nome è Jaggi Vasudev. È nato a Mysore, in India, il 3 settembre 1957 e negli anni è diventato una delle figure più conosciute della spiritualità contemporanea. Yogi, mistico, autore, conferenziere, fondatore della Isha Foundation: le definizioni si accumulano, ma prese da sole spiegano poco.

Per capire perché milioni di persone lo seguono bisogna probabilmente partire da altro.

Sadhguru parla di domande antiche usando un linguaggio moderno. Non ha paura di passare dalla meditazione allo smartphone, dalla morte alla famiglia, dallo yoga al lavoro, dalla consapevolezza alla dipendenza dal telefono. In mezzo può infilare una storia, una provocazione o una battuta.

Il risultato è che persone che non leggerebbero mai un trattato di filosofia orientale finiscono ad ascoltarlo mentre discute di una delle questioni più vecchie del mondo: che cosa significa vivere bene?

Da Jaggi Vasudev a Sadhguru

La sua biografia ha poco del percorso lineare.

Prima dell’immagine del maestro conosciuto in tutto il mondo ci sono i viaggi, le motociclette, attività imprenditoriali, una forte curiosità per la natura e un rapporto con lo yoga iniziato molto presto. Poi arriva una svolta interiore che lo porta progressivamente verso l’insegnamento e, nel 1992, alla nascita della Isha Foundation.

Da lì la storia cambia scala.

Sadhguru comincia a tenere programmi, incontri e conferenze, prima in India e poi nel resto del mondo. Negli anni viene invitato a parlare alle Nazioni Unite, all’UNESCO, al World Economic Forum, alla Banca Mondiale e in università come Oxford, Stanford, Harvard, Yale e MIT.

Basterebbe questo per farne un personaggio fuori dall’ordinario.

Ma la sua popolarità non nasce soltanto dai luoghi in cui è stato invitato.

Nasce soprattutto dal modo in cui parla.

Come è diventato una figura internazionale

Sadhguru possiede una capacità piuttosto rara: prende concetti che rischierebbero di diventare immediatamente astratti e li riporta sulla terra.

Anzi, spesso li riporta in cucina, in macchina, sul posto di lavoro, dentro una relazione sentimentale.

Può parlare della mente utilizzando l’immagine di una macchina che non sappiamo guidare. Può arrivare al tema della consapevolezza partendo dalle nostre abitudini più banali. Può parlare della morte senza trasformare la conversazione in una veglia funebre.

Soprattutto, usa molto l’ironia.

È una caratteristica che ritorna continuamente nei suoi interventi: concetti difficili spiegati in modo semplice e diretto, spesso lasciando che una risata apra il varco a una riflessione più profonda.

Probabilmente è anche per questo che il suo pubblico è diventato così ampio.

Sadhguru non chiede necessariamente a chi lo ascolta di condividere una dottrina. Lo porta piuttosto davanti a una domanda e gli suggerisce di vedere cosa succede prendendola sul serio.

Poi tocca a noi.

Ed è lì che le cose cominciano a diventare interessanti.

Di cosa parla Sadhguru

Provare a ridurre il pensiero di Sadhguru a quattro concetti ordinati sarebbe comodo. Sarebbe anche abbastanza inutile.

Nel corso degli anni ha affrontato una quantità enorme di argomenti: la mente e i pensieri, lo stress, la paura, la gioia, le relazioni, l’amore, il rapporto con il corpo, le dipendenze, il cibo, l’invecchiamento, la morte.

Temi molto diversi, almeno a prima vista.

Sotto, però, torna continuamente una questione: quanto siamo capaci di governare ciò che accade dentro di noi?

Non possiamo decidere tutto quello che succede fuori. Le persone fanno cose che non vorremmo. Gli eventi prendono direzioni impreviste. Il corpo cambia. Il tempo passa. Le relazioni finiscono. Prima o poi moriamo.

Su questo Sadhguru non vende molte illusioni.

La parte sulla quale insiste è un’altra: il modo in cui viviamo questi eventi non coincide necessariamente con gli eventi stessi.

Da questa distinzione nascono molti dei suoi discorsi sulla consapevolezza, sulla libertà interiore e sul rapporto con la mente.

Il piccolo libro di Sadhguru attraversa proprio questi territori: vita piena, pace interiore, pensieri e stress, famiglia, paura, gioia, dipendenze, rapporto con la Terra, tempo e morte.

Ne parleremo uno alla volta.

Qui ci interessa soprattutto capire da dove parte il ragionamento.

Le grandi domande che tornano nel pensiero di Sadhguru

Sono temi che sembrano lontani fra loro. In realtà ruotano spesso attorno alla stessa domanda: quanto siamo consapevoli di ciò che accade dentro di noi?

Mente Pensieri, automatismi, stress e spazio interiore.
Relazioni Amore, famiglia, dipendenza e libertà.
Gioia Quanto dipende davvero da ciò che ci succede?
Mortalità Il tempo che passa e il modo in cui scegliamo di vivere.

Yoga e meditazione

Scrivete “yoga” su Google immagini e sapete già più o meno cosa comparirà.

Tappetini. Posizioni. Corpi flessibili. Tramonti.

Per Sadhguru la faccenda è parecchio più grande.

Yoga significa innanzitutto unione. Ridurlo a ginnastica, nella sua prospettiva, equivale a prendere una tecnologia complessa e usarne soltanto una piccola parte.

La meditazione entra nello stesso discorso.

Non viene presentata semplicemente come un sistema per rilassarsi dopo una giornata difficile. Ha a che fare con il rapporto fra noi e la nostra mente, con la possibilità di creare una distanza fra ciò che siamo e il continuo movimento dei pensieri.

Sembra una differenza sottile.

Non lo è affatto.

Ed è uno dei temi sui quali torneremo con un articolo specifico.

La spiritualità messa alla prova della vita quotidiana

C’è un motivo per cui Sadhguru può parlare per ore di spiritualità senza costringere chi lo ascolta a vivere in una grotta sull’Himalaya.

Gran parte dei suoi esempi riguarda la vita normale.

La famiglia, per cominciare. Le relazioni sentimentali. I figli. Lo stress. La paura di ciò che potrebbe accadere domani. Il bisogno di essere approvati dagli altri. La compulsione con cui controlliamo il telefono. La ricerca della felicità fuori da noi.

Nel libro c’è persino una sezione dedicata alla dipendenza da smartphone. Non perché il telefono sia il Male con la maiuscola, ma perché uno strumento nato per semplificarci la vita può diventare un problema nel momento in cui non siamo più noi a decidere quando usarlo.

È un esempio minuscolo, quasi banale.

Ma rappresenta bene il suo metodo.

Prendere qualcosa che facciamo tutti i giorni e usarlo per porre una domanda molto meno banale: quanto di quello che facciamo nasce da una scelta e quanto da una compulsione?

Isha Foundation

Nel 1992 Sadhguru ha fondato Isha Foundation, organizzazione non profit che oggi porta avanti programmi dedicati allo yoga e al benessere individuale insieme a numerose iniziative sociali e ambientali.

La fondazione conta una rete internazionale di volontari e rappresenta il centro attorno al quale ruota buona parte dell’attività di Sadhguru.

Per Crêuza de Mä questo nome ha anche un significato molto concreto.

Il piccolo libro di Sadhguru è stato realizzato in collaborazione con Isha Foundation, che ha fornito il materiale tratto dagli scritti e dalle trascrizioni dei suoi discorsi.

È una precisazione importante.

Internet trabocca di frasi attribuite a filosofi, scrittori, guru, scienziati e poveri personaggi storici che probabilmente non hanno mai pronunciato metà di quello che viene loro messo in bocca.

Qui la provenienza dei testi è un’altra.

Save Soil e l’impegno ambientale

Poi c’è la Terra.

Sadhguru ha dedicato una parte consistente della propria attività pubblica alle questioni ambientali. Negli anni ha promosso progetti come GreenHands, Rally for Rivers e Cauvery Calling, fino alla campagna internazionale Save Soil, dedicata alla tutela del suolo.

Anche qui il collegamento con il resto del suo pensiero è meno laterale di quanto possa sembrare.

Se il corpo che abbiamo dipende dalla terra, dal cibo, dall’acqua e dall’ecosistema nel quale viviamo, separare nettamente “noi” dalla natura diventa difficile.

Nel libro il tema viene affrontato collegando la qualità del suolo, la vita e il modo in cui percepiamo il nostro posto nel pianeta.

Il resto merita spazio.

Glielo daremo.

I libri di Sadhguru

Prima o poi chi comincia ad ascoltare Sadhguru arriva ai libri.

Ed è lì che nasce il problema opposto a quello iniziale: non più “chi è questo signore?”, ma da dove comincio?

Sadhguru ha scritto e pubblicato molto. Alcuni titoli affrontano il karma, altri la gioia, altri ancora lo yoga, la morte, la trasformazione personale.

Si può naturalmente cominciare da uno qualsiasi di questi temi.

Oppure si può cercare qualcosa che permetta prima di orientarsi.

È la ragione per cui nasce Il piccolo libro di Sadhguru.

Da dove cominciare a conoscere Sadhguru

Il piccolo libro di Sadhguru inaugura la nuova collana Piccola Biblioteca della Saggezza di Crêuza de Mä.

Il volume mette insieme alcuni dei grandi temi sui quali Sadhguru è tornato negli anni: vivere pienamente, trovare equilibrio, osservare la mente, affrontare paura e stress, comprendere le relazioni, interrogarsi sulla gioia, sul tempo che passa e sulla morte.

C’è anche l’ambiente. Ci sono le dipendenze. C’è lo yoga.

Tanta roba per un piccolo libro.

Ma l’idea non è costruire un’enciclopedia di Sadhguru in formato tascabile.

È offrire un primo incontro.

Far capire il tono, il metodo, il modo in cui affronta le domande. Dare al lettore abbastanza materiale per capire se quella voce gli parla oppure no.

Perché con Sadhguru, alla fine, succede spesso così.

Leggi una risposta.

Ti rimane una domanda.

E vai avanti.

Un libro che apre porte, non che le chiude

Il punto non è riassumere Sadhguru in poche pagine. È offrire abbastanza materia per iniziare a riconoscere i fili che tengono insieme mente, relazioni, gioia, paura, tempo e consapevolezza.

Domande frequenti

Chi è Sadhguru?

Sadhguru è il nome con cui è conosciuto Jaggi Vasudev, yogi e mistico indiano nato a Mysore nel 1957. È il fondatore della Isha Foundation e da molti anni tiene incontri e conferenze in tutto il mondo.

Quali sono i temi principali del pensiero di Sadhguru?

Fra quelli che ricorrono più spesso troviamo mente e consapevolezza, yoga, meditazione, gioia, relazioni, stress, paura, dipendenze, morte e rapporto con l'ambiente.

Sadhguru parla soltanto di yoga e meditazione?

No. Yoga e meditazione occupano un posto importante nel suo lavoro, ma i suoi interventi spaziano dalle relazioni alla paura, dalla famiglia alla morte, dall'alimentazione all'ambiente.

Che cos'è Isha Foundation?

È l'organizzazione non profit fondata da Sadhguru. Porta avanti programmi di yoga e numerose attività sociali e ambientali e dispone di una vasta rete internazionale di volontari.

Da quale libro di Sadhguru iniziare?

Dipende da ciò che si vuole approfondire. Chi cerca un primo incontro con diversi temi del suo pensiero può partire da Il piccolo libro di Sadhguru, concepito proprio come una porta d'ingresso agile e trasversale.

Crêuza de Mä · Piccola Biblioteca della Saggezza

Una piccola porta sul pensiero di Sadhguru

Si può incontrare Sadhguru partendo dalla meditazione. Dalla paura. Da una domanda sull'amore. Dalla curiosità per lo yoga o dal bisogno di capire perché la propria mente continui a correre anche quando vorremmo soltanto farla stare zitta cinque minuti.

Il piccolo libro di Sadhguru raccoglie alcune delle sue riflessioni sui grandi temi della vita e le mette una accanto all'altra in un volume pensato per chi vuole cominciare.

Non promette di rispondere a tutto.

Per fortuna.

I libri migliori, qualche volta, servono soprattutto a farci venire voglia di continuare a cercare.

Scopri Il piccolo libro di Sadhguru →